martedì 6 dicembre 2011

Earth | Time Lapse View from Space, Fly Over | NASA, ISS on Vimeo

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Earth | Time Lapse View from Space, Fly Over | NASA, ISS from Michael König on Vimeo.

Lacrime da coccodrillo

Da non perdere: (dal blog di PGO)

Lacrime da coccodrillo:

Dunque, i Monti hanno partorito i topolini. Nelle direzioni che, essendo facilmente prevedibili, erano state facilmente previste: da questo blog, in particolare.


La signora Fornero si è commossa, all’annuncio della fine dell’adeguamento delle pensioni all’aumento del costo della vita: cioè, a una loro sostanziale diminuzione. Ovviamente, erano lacrime di gioia, visto che le misure di contenimento delle pensioni sono la sua specialità, e che lei è stata chiamata al ministero delle sedicenti Politiche Sociali proprio per farle passare dalla teoria universitaria alla pratica governativa.


Il signor Monti, coerentemente, ha sorriso quando è intervenuto al posto del ministro, per permetterle di riaversi dall’emozione. Mentre c’era, ha fatto pure un po’ di populismo ad uso del popolo bue, annunciando di rinunciare allo stipendio da presidente del Consiglio e da ministro dell’Economia. Ma non, ovviamente, al vitalizio preventivo che gli è stato elargito da Napolitano, con la sua nomina a senatore a vita, appunto.


L’una e l’altro sarebbero risultati più credibili se, ad esempio, avessero annunciato non un innalzamento dell’età pensionabile di coloro che hanno maturato la pensione lavorando, bensì un abbassamento delle pensioni di coloro che le ricevono in misura superiore a quanto hanno maturato. Ad esempio, i lavoratori autonomi, il cui prelievo è inferiore del 12 per cento a quello dei lavoratori dipendenti (21 per cento, rispetto al 33).


Oppure, se avessero annunciato non un gesto simbolico di rinuncia per i ministri a un cumulo di stipendi, che nel caso di Monti sarebbero stati addirittura tre, bensì la proibizione di questo cumulo a tutti i livelli di cariche pubbliche: non solo statali, ma anche, e soprattutto, regionali, provinciali e comunali.


Di riforme strutturali serie, nella legge “salva Stato” e “spremi cittadino”, non se ne vedono. In particolare, nessun tentativo di recupero dei 100 miliardi stimati di evasione fiscale: una cifra che ogni anno supera l’insieme di tutte le manovre del corrente annus horribilis. Nessun cenno a una patrimoniale, che colpisca almeno le proprietà di coloro che non denunciano i redditi. Al loro posto, solo specchietti per allodole: ad esempio, il buffetto (o la buffonata) dell’uno e mezzo per cento sul condono per il rientro dei capitali all’estero; o la tassa sulle auto di lusso e le barche, già imposta senza effetto dai governi democristiani decine di anni fa.


Ben reali e concreti sono invece il ritorno dell’Ici sulla prima casa, l’aumento delle imposte comunali e l’aumento dell’Iva, da una parte. E le esenzioni alle imprese e gli incentivi allo sviluppo, dall’altra. Non c’è da stupirsi che i sindacati siano contrari, e la Confindustria, il Pdl e gli speculatori della borsa favorevoli. Quanto al Pd, nemmeno coloro che hanno le lacrime facili, come la signora Fornero, riuscirebbero ormai a trovarne per piangere sulla sua ignavia, probabile prodromo della sua scomparsa nel cestino dei rifiuti della storia italica.

domenica 27 novembre 2011

Addio a Paul Motian

Il batterista e compositore, nato a Philadelphia il 25 marzo 1931, si è spento a New York il 22 novembre 2011 all'età di ottant'anni. Era riconosciuto all'unanimità uno dei maestri e tra i principali innovatori del suo strumento.

martedì 15 novembre 2011

L’esperimento delle medie

Grazie Amedeo

L’esperimento delle medie:

A proposito di esperimenti. Il primo a cui ricordo di aver partecipato si è svolto in prima media. L’apparato sperimentale consisteva di: un vasetto di vetro, un batuffolo di ovatta imbevuto d’acqua, e un fagiolo. Secondo la mia professoressa di scienze, il fagiolo, adagiato sul batuffolo e rinchiuso nel vasetto, avrebbe dovuto germinare nel giro di qualche giorno.



Non so se avete mai visto Topolino e il fagiolo magico, la versione Disney di una classica fiaba. Ci sono Paperino, Pippo e Topolino che se la passano molto male per via di una carestia. Succedono varie cose, tra cui un Paperino completamente fuori di testa per la fame che prima si fa un panino con due piatti e alcune posate, poi cerca di macellare una mucca a colpi d’ascia (i comitati dei genitori erano meno potenti, a quei tempi). A un certo punto, Topolino, che era uscito per vendere al mercato la mucca di cui sopra, torna a casa avendo ricevuto come pagamento una scatoletta contenente tre fagioli magici. Non vi dico come la prende Paperino.



Comunque: i tre vanno a dormire, e di notte uno dei fagioli magici cade in un buco nel pavimento di legno. In breve, succede l’incredibile. Il fagiolo inizia a germogliare prepotentemente, e nel giro di pochi minuti diventa una pianta che non la smette di crescere, assumendo proporzioni gigantesche, finendo per arrivare fino alle nuvole (dove poi si scopre che c’è la casa di un gigante, ma vabbe’).



Be’, dicevo, non so se l’avete mai visto, quel cartone animato. Io, in prima media, lo avevo già visto parecchie volte, e adoravo la scena del fagiolo che cresce: così, quando la mia professoressa di scienze chiuse nell’armadio il vasetto di vetro con il fagiolo adagiato sopra il batuffolo imbevuto, io sperai con tutte le mie forze che il successivo svolgersi degli eventi prendesse una piega simile a quella del cartone. Chissà, magari durante la notte le propaggini del fagiolo avrebbero distrutto il vasetto, fracassato l’armadio in cui era rinchiuso, sfondato i vetri della classe, e si sarebbero arrampicati sempre più su, verso il cielo, verso le nuvole.



Inutile che vi stia a dire che non successe niente di tutto questo. Andò anche peggio. Passarono i giorni, ma da quel fagiolo avvolto nell’ovatta non uscì fuori nemmeno un peduncolo, una fogliolina, un germoglio. Niente di niente. Se ne rimase lì, adagiato nel suo letto di cotone, senza dare alcun segno di vita.



Vi dico la verità. Non ci rimasi male perché le cose non erano andate come nella fiaba (per quanto fossi un bambino non ancora completamente immunizzato nei confronti del pensiero magico, sapevo distinguere la realtà dalla finzione). Mi dispiaceva soprattutto per la mia professoressa di scienze: pensavo che non avrebbe avuto più il coraggio di tornare in classe.



Invece, la professoressa non fece una piega. Tolse i barattoli dall’armadio, guardò noi piccoli studenti e disse semplicemente: «Non sempre gli esperimenti riescono. È così che funziona la scienza.»



La mia professoressa di scienze aveva provato a tirare fuori una lezione da quello che avevamo percepito come un fallimento: lezione che evidentemente, giusta o sbagliata che fosse, un segno deve averlo lasciato, visto che è l’unica cosa che ricordo dell’altrimenti non memorabile periodo trascorso con lei.



E però, se spettasse a me, oggi riformulerei la lezione in modo diverso. Un esperimento non è uno spettacolo di magia, che riesce oppure no. E nessuno – neanche in un caso semplice come quello dei fagioli nel batuffolo – sa con certezza quale sarà il risultato. Tutto quello che gli scienziati possono fare è preparare attentamente le condizioni, osservare i risultati e prendere nota con cura di tutto: poi, confrontare i risultati con le ipotesi che avevano fatto in precedenza. Quella volta, i fagioli non avevano germogliato; ma non significava che l’esperimento fosse fallito, anzi. L’esperimento aveva mostrato che, date tutte le condizioni che avevamo predisposto nell’armadio della classe, oltre a quelle su cui non eravamo potuti intervenire direttamente – dati cioè quella varietà di fagioli, quella temperatura, quel periodo dell’anno, quella quantità d’acqua, quell’intervallo di tempo, eccetera — i fagioli non germogliano.



Se faccio A, succede B. Sia A che B possono essere incredibilmente complicati. Ma, volendo semplificare, è questo il succo di qualunque esperimento.



Quindi, io direi: gli esperimenti riescono sempre. Se siamo bravi, scrupolosi, attenti, pazienti, ci dicono sempre qualcosa su come funziona il mondo. Come funziona: non come ci piacerebbe che funzionasse.



Mi pare un buon punto di partenza, per provare a capire a che serve la scienza.



***



PS: C’è stato qualche problema tecnico con i commenti del post precedente, ma ora sono tutti lì.


domenica 13 novembre 2011

Ipnotico

Definirlo tale è davvero il minimo:
NON PERDETELO!


ROSA from Jesús Orellana on Vimeo.

A giusto, dimenticavo: grazie a Giavasan

sabato 12 novembre 2011

In diretta dal Parlamento

Condivido dal buon alterlucas
In diretta dal Parlamento:
Ascolto la diretta parlamentare. Parla uno della Lega. Ha esordito accusando Prodi e Ciampi di essere stati contenti che l'Italia entrò a far parte, nel 2001, della zona euro. Ha proseguito dicendo, più o meno, che chi prendeva un milione e mezzo di lire stava benino e chi pigliava due milioni abbastanza bene, mentre oggi con 800 e mille euro siamo quasi all'indigenza.
Vero, ma dal 2001 al 2011 chi cazzo ha governato l'Italia (salvo la parentesi del Prodi bis)? Dove cazzo eri fino a ora parlamentare di cui voglio ignorare volutamente il nome? E infine: perché non hai ricordato che uno dei primi che arbitrariamente applicò il quasi raddoppio dalla lira all'euro furono Le Poste Italiane? Ricordate? Il bollettino passò da 1200 lire a 1 euro di schianto...
Ma tutto questo non è che un pallido ricordo.
Parla ora Franceschini e non gli ho mai voluto bene come in questo momento.

venerdì 11 novembre 2011

Nuovi vitelli d'oro

Prova per condivisione.... Dedicata a Luca Massaro

Ciao
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Nuovi vitelli d'oro:



Non posso sapere cosa ha detto Valerio Staffelli, dato che non guardo Striscia la notizia.

Ma ho visto come tutti i principali giornali online abbiano riportato la tentata consegna del Tapiro gigante a Berlusconi. Le truppe d'assalto Mediaset si stringono intorno al loro capo, non ne rappresentano la caduta, dato che il tonfo ancora non si è sentito. Per ora è come se una statua gigante di Saddam Hussein o Gheddafi fosse caduta su un materasso. Subito, essa è stata coperta con un lenzuolo protettivo, per non calpestarla, sputarci sopra, come magari sarebbe stato giusto. Più che strappare ritratti, qui si ricompone il morto, l'imbalsamato, lo si ristruttura, gli si preparano nuove libagioni per la sua immarcescibile presenza sul mercato politico economico italiano.

Il tapiro gigante, dunque, è solo un vitello d'oro prodotto dalla più subdola macchina di propaganda berlusconiana, creato in attesa che lui ridiscenda in campo, dopo aver parlato con Dio (vox populi). Nuovi comandamenti sono pronti, si cerca solo di definire meglio il nemico. E di praticare dei più severi riti d'iniziazione per la nomina dei nuovi candidati. Intanto, si resti nel camerino, a provare più e più volte il nuovo copione e trovare una maniera di guardare dentro la telecamera che dia l'impressione di avere la faccia meno a culo possibile.

Santoro, seconda puntata oltre due milioni di spettatori

Santoro, seconda puntata oltre due milioni di spettatori:

"Servizio pubblico" in onda in multipiattaforma registra audience simili al primo appuntamento, con un lieve calo. I dati Auditel arrivano im ritardo, polemica...








domenica 3 aprile 2011

Quanto durano 48-60 ore???

Nel link un servizio di Annozero. A parte migliaia di considerazioni che vi risparmio, soltanto una domanda.... Lo psiconano è stato a Lampedusa a fine marzo (il 30? il 31?) oggi è il 3 aprile...
Ormai le 60 ore da qualunque momento le si voglia far partire dovrebbero essere scadute....
A Lampedusa quindi ci sono soltanto lampedusani? Vi prego di farmi arrivare conferme o smentite.....


Le ore non finiscono mai come gli esami?

Tanti Auguri a ME

Ehi se ho passato anche questo, qualcosa vorrà dire....

....dai che sono forte....

P.S. dai non prendetemi troppo sul serio.